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Lavori in orto a maggio e giugno: semine, trapianti e raccolte

Maggio e giugno sono i mesi in cui l’orto entra nel pieno della produzione, con un mix di semine, trapianti, raccolte e lavori di mantenimento. Il clima mite di maggio favorisce germogli e crescita, mentre giugno porta il vero caldo estivo, quindi è importante sfruttare questo periodo per organizzare bene le coltivazioni e prevenire stress alle piante.
Lavori principali a maggio
A maggio il lavoro in orto è intenso: si semina, si trapianta e si iniziano a raccogliere le prime primizie. In questo periodo si possono trapiantare pomodori, zucchine, melanzane, peperoni, cetrioli, peperoncini, meloni, angurie, insalate, spinaci, biete, barbabietole, carote, erbe aromatiche e legumi come fagiolini e fagioli.
È anche il momento di tenere bene pulite le aiuole, sarchiare regolarmente e diradare le piantine troppo fitte, per evitare competizione e permettere a quelle più forti di svilupparsi bene. La pacciamatura con paglia o telo aiuta a mantenere umidità e ridurre le infestanti prima del caldo estivo.

Raccolte e gestione delle piante
A maggio si possono iniziare a raccogliere ortaggi precoci, come le patate novelle, e alcune insalate o verdure a foglia. È anche il momento di rincalzare le patate, sistemando terra intorno alle piante, e di dare sostegni a pomodori, cetrioli, fagiolini e altri ortaggi rampicanti.
Per i pomodori serve una prima potatura leggera, eliminando alcuni getti laterali, così la pianta indirizza meglio la forza sui frutti. In generale, questa è la fase in cui si imposta l’orto per una produzione ricca nei mesi successivi.

Lavori principali a giugno
A giugno le temperature salgono e le colture crescono più velocemente, quindi il lavoro cambia leggermente: si semina e si trapianta ancora, ma aumentano le attenzioni alla gestione dell’acqua e alle difese naturali. Puoi seminare o trapiantare fagiolini, zucchine, cetrioli, biete da coste, carote, lattuga da taglio, rucola e aromatiche come basilico, prezzemolo, coriandolo e erba cipollina.
In questo mese diventa cruciale controllare le erbe infestanti, sarchiare il terreno e pacciamare le aiuole, in modo da ridurre l’evaporazione e il rischio di ristagni d’acqua. È anche il momento di iniziare o intensificare l’uso di compost preparato con materiale di stagione, per nutrire il terreno in modo naturale.

Gestione di pompelmi, zucchine e altri frutti
Giugno è il mese dei primi frutti: si raccolgono zucchine, pomodori iniziali, cetrioli e altre verdure fresche. Per i pomodori è importante procedere con la sfemminellatura, cioè rimuovere i polloni laterali che crescono tra fusto e foglie, in modo che la pianta concentri la forza sui frutti e riduca il rischio di malattie fungine.
Per zucche, meloni e angurie, il mese è buono per dare sostegni, gestire le foglie invasive e controllare la presenza di eventuali parassiti, magari con trattamenti naturali.

Un consiglio pratico
Il segreto è lavorare con regolarità: pochi minuti al giorno valgono molto di più di un’ora straordinaria ogni tanto. In maggio approfitta per impostare una struttura ordinata, in giugno sposta l’attenzione su irrigazione, pacciamatura e controllo delle piante.


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