Con l’arrivo dell’autunno è il momento di controllare il proprio calendario vaccinale. Per le persone anziane la vaccinazione contro l’influenza è annuale, mentre a 65 anni sono raccomandate anche quelle contro pneumococco e Herpes Zoster. Da valutare con il medico anche Covid-19, RSV e richiami per difterite, tetano e pertosse.
L’autunno è il momento ideale per fare il punto sulle vaccinazioni. Con l’avanzare dell’età il sistema immunitario tende a rispondere meno efficacemente alle infezioni e alcune malattie possono avere conseguenze più serie. Per questo la vaccinazione rappresenta uno degli strumenti di prevenzione più importanti per gli anziani.
Non esiste però un unico calendario valido per tutti. Età, condizioni di salute, precedenti vaccinazioni e terapie possono modificare le indicazioni. Il consiglio è quindi di parlare con il proprio medico di medicina generale o con il servizio vaccinale della propria ASL.
Influenza: il vaccino da fare ogni anno
La prima vaccinazione da mettere in calendario è quella contro l’influenza.
In Piemonte la vaccinazione antinfluenzale è raccomandata e gratuita a partire dai 60 anni. La campagna 2026-2027 prende il via a ottobre: dal 13 ottobre saranno coinvolti medici di medicina generale e farmacie aderenti, oltre ai centri vaccinali delle ASL.
Il vaccino deve essere ripetuto ogni stagione perché i virus influenzali cambiano e la composizione del vaccino viene aggiornata. La protezione inizia generalmente circa due settimane dopo la somministrazione.
Per un anziano è particolarmente importante perché l’influenza può favorire complicanze respiratorie e cardiovascolari o aggravare malattie già presenti. La vaccinazione può comunque essere effettuata anche più avanti nella stagione, se non è stata fatta a ottobre.
Pneumococco: proteggersi dalla polmonite
Lo pneumococco è un batterio che può provocare polmonite, meningite e sepsi. Il rischio di forme gravi aumenta con l’età e in presenza di alcune malattie croniche.
La vaccinazione antipneumococcica è raccomandata e offerta gratuitamente in Piemonte ai 65enni, oltre che alle persone di qualsiasi età che presentino determinate condizioni di rischio.
Non è necessariamente un vaccino da associare all’inizio dell’autunno: può essere somministrato anche in altri periodi dell’anno. Tuttavia, la campagna antinfluenzale può essere una buona occasione per verificare con il medico se la vaccinazione è già stata effettuata o se è ancora indicata.
Herpes Zoster: il vaccino contro il “Fuoco di Sant’Antonio”
Un’altra vaccinazione importante dopo i 65 anni è quella contro l’Herpes Zoster, comunemente conosciuto come “Fuoco di Sant’Antonio”.
L’infezione è provocata dalla riattivazione del virus della varicella e può provocare dolore intenso e, in alcuni casi, una nevralgia che può persistere a lungo. Il rischio aumenta con l’età e in presenza di alcune condizioni di salute.
In Piemonte la vaccinazione viene offerta gratuitamente ai 65enni e alle persone appartenenti a specifiche categorie a rischio. Il numero di dosi dipende dal vaccino utilizzato e dalla situazione individuale.
Covid-19: verificare le indicazioni della stagione
Anche la vaccinazione contro Covid-19 va valutata in relazione alle indicazioni della stagione in corso, soprattutto nelle persone anziane e in quelle che presentano condizioni di maggiore fragilità.
La vaccinazione antinfluenzale può essere somministrata contemporaneamente ad altri vaccini, compreso quello contro Covid-19, secondo le indicazioni previste.
Per sapere se è indicato effettuare una nuova dose è comunque importante fare riferimento alle indicazioni aggiornate del proprio medico e delle autorità sanitarie.
RSV: attenzione al virus respiratorio sinciziale
Il virus respiratorio sinciziale (RSV) è conosciuto soprattutto per le infezioni nei bambini, ma può provocare malattie respiratorie importanti anche nelle persone anziane, soprattutto oltre i 65 anni e in presenza di fragilità o malattie croniche.
Per gli anziani la possibilità di vaccinazione e le eventuali indicazioni alla somministrazione devono essere valutate sulla base dell’età, delle condizioni individuali e delle disposizioni sanitarie vigenti.
È quindi opportuno chiedere al medico se, oltre all’antinfluenzale, sia indicata anche la protezione contro RSV.
Difterite, tetano e pertosse: controllare i richiami
L’autunno può essere anche l’occasione per controllare il proprio stato vaccinale contro difterite, tetano e pertosse.
Per gli adulti il calendario vaccinale prevede richiami periodici. Se non si ricorda quando è stata effettuata l’ultima vaccinazione, è utile parlarne con il medico e verificare la propria documentazione vaccinale.
Un semplice controllo dal medico
Per una persona anziana, quindi, l’appuntamento autunnale per il vaccino antinfluenzale può diventare una vera e propria “revisione del libretto vaccinale”.
Prima dell’inverno è utile verificare almeno:
- Influenza: vaccinazione ogni stagione dai 60 anni;
- Pneumococco: vaccinazione raccomandata e gratuita a 65 anni e per specifiche condizioni di rischio;
- Herpes Zoster: vaccinazione raccomandata e gratuita a 65 anni e per specifiche categorie a rischio;
- Covid-19: verificare le indicazioni della stagione in corso;
- RSV: valutare con il medico l’indicazione alla vaccinazione;
- Difterite, tetano e pertosse: controllare se è necessario un richiamo.
La Regione Piemonte sottolinea proprio come la campagna antinfluenzale rappresenti un’occasione per verificare anche le altre vaccinazioni raccomandate per adulti e anziani.
Non aspettare l’inverno
Per chi ha più di 60-65 anni, l’inizio dell’autunno è dunque un buon momento per parlare con il proprio medico delle vaccinazioni. Non è necessario concentrarle tutte nello stesso giorno: sarà il professionista sanitario a stabilire quali sono indicate, quali sono già state effettuate e con quali intervalli devono essere somministrate.
La regola più semplice è questa: prima dell’inverno, controllare il proprio calendario vaccinale e non limitarsi al solo vaccino antinfluenzale.
Le indicazioni possono cambiare in base all’età, alle condizioni di salute, alla storia vaccinale e alle disposizioni nazionali e regionali. Per una decisione personale è necessario rivolgersi al proprio medico o ai servizi vaccinali della ASL.
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