Con l’arrivo della stagione fredda torna l’influenza. La vaccinazione aiuta a ridurre il rischio di ammalarsi e soprattutto di sviluppare complicazioni. Ecco chi dovrebbe farla e quando è il momento giusto.
Con l’arrivo dell’autunno e l’abbassamento delle temperature, tornano anche i virus respiratori. Tra questi c’è il virus dell’influenza stagionale, una malattia che spesso viene considerata poco più di un raffreddore, ma che può avere conseguenze importanti, soprattutto per le persone anziane e per chi soffre di alcune patologie croniche.
Per questo motivo, ogni anno le autorità sanitarie raccomandano la vaccinazione antinfluenzale, uno strumento importante per proteggere la salute individuale e contribuire a ridurre la diffusione dell’infezione.
Perché vaccinarsi contro l’influenza?
L’influenza può provocare febbre, tosse, mal di gola, dolori muscolari, mal di testa e una forte sensazione di stanchezza. Nella maggior parte delle persone i sintomi si risolvono in alcuni giorni, ma non sempre il decorso è così semplice.
Con l’avanzare dell’età, il sistema immunitario può diventare meno efficace nel contrastare le infezioni. Inoltre, chi soffre di malattie cardiache, respiratorie, diabete o altre patologie croniche può essere maggiormente esposto al rischio di complicazioni.
Tra le conseguenze più serie dell’influenza ci sono la polmonite, il peggioramento di malattie già presenti e, nei casi più gravi, la necessità di ricovero ospedaliero.
Il vaccino antinfluenzale riduce il rischio di ammalarsi e, soprattutto, di sviluppare forme gravi della malattia. La protezione non è assoluta e varia in base alla stagione, ai virus circolanti e alle caratteristiche della persona, ma la vaccinazione rimane una delle principali misure di prevenzione.
Chi dovrebbe vaccinarsi?
La vaccinazione è particolarmente importante per le persone che hanno un rischio maggiore di complicazioni.
Tra le categorie per cui è raccomandata rientrano:
- Le persone di 60 anni e oltre, con particolare attenzione agli anziani più fragili.
- Le persone con malattie croniche, come patologie cardiovascolari, respiratorie, diabete e alcune condizioni che indeboliscono il sistema immunitario.
- Le donne in gravidanza.
- Gli operatori sanitari e le persone che assistono soggetti fragili.
- Le persone che vivono in strutture di assistenza o in comunità.
- Altre categorie individuate dalle autorità sanitarie in base alle indicazioni della stagione.
Anche chi vive accanto a una persona anziana o fragile può contribuire alla sua protezione vaccinandosi, secondo le raccomandazioni sanitarie.
Le indicazioni possono variare in base all’età, alle condizioni di salute e alle disposizioni regionali. Per sapere se la vaccinazione è raccomandata nel proprio caso e quale formulazione sia più adatta, è opportuno rivolgersi al medico di famiglia.
Quando è meglio fare il vaccino?
In Italia la campagna antinfluenzale si svolge generalmente in autunno, in vista della maggiore circolazione dei virus nei mesi invernali.
Ottobre e novembre sono normalmente mesi adatti per vaccinarsi, anche se il periodo preciso può variare in base alle indicazioni sanitarie e all’andamento della stagione.
Il vaccino non offre una protezione immediata: l’organismo impiega in genere circa due settimane per sviluppare una risposta immunitaria adeguata.
Per questo è preferibile vaccinarsi prima che l’influenza inizi a circolare intensamente. Tuttavia, se non si è riusciti a farlo in autunno, può essere ancora utile chiedere consiglio al medico durante l’inverno, finché il virus continua a circolare.
Il vaccino è sicuro?
I vaccini antinfluenzali utilizzati in Italia sono sottoposti a controlli di sicurezza e vengono aggiornati periodicamente per cercare di proteggere contro i virus attesi nella nuova stagione.
Gli effetti indesiderati sono generalmente lievi e di breve durata. Possono comparire dolore, arrossamento o gonfiore nel punto dell’iniezione; alcune persone possono avvertire stanchezza, mal di testa o un leggero rialzo della temperatura.
Questi disturbi tendono a scomparire spontaneamente in poco tempo.
Il vaccino antinfluenzale iniettabile non può provocare l’influenza, perché non contiene virus influenzali vivi capaci di causare la malattia.
Chi ha avuto reazioni allergiche gravi a una precedente dose o presenta particolari condizioni cliniche deve informare il medico, che valuterà come procedere.
Si può fare insieme ad altri vaccini?
In molti casi il vaccino antinfluenzale può essere somministrato nella stessa seduta di altri vaccini raccomandati, per esempio quelli contro il Covid-19. La possibilità di effettuare le vaccinazioni contemporaneamente dipende dai vaccini utilizzati e dalle condizioni individuali.
Per le persone anziane e per chi soffre di malattie croniche può essere utile parlare con il medico anche delle altre vaccinazioni raccomandate in base all’età e alla situazione clinica, comprese quelle contro lo pneumococco e l’herpes zoster.
Non esiste un calendario identico per tutti: la scelta va personalizzata con il supporto del medico.
Dove si può fare il vaccino antinfluenzale?
In Piemonte, come nel resto d’Italia, la vaccinazione viene organizzata nell’ambito della campagna antinfluenzale regionale.
Le persone interessate possono rivolgersi al proprio medico di famiglia o al pediatra, quando previsto, per conoscere le modalità di accesso. In base all’organizzazione regionale e alla categoria di appartenenza, possono essere disponibili anche altri punti vaccinali, comprese le strutture delle aziende sanitarie locali.
È consigliabile informarsi per tempo sulle modalità di prenotazione e sull’eventuale gratuità della vaccinazione, che viene offerta gratuitamente alle categorie per cui è raccomandata.
Cinque consigli pratici per affrontare l’inverno
La vaccinazione è una misura importante, ma può essere affiancata da alcune semplici abitudini quotidiane:
- Lavarsi spesso le mani, soprattutto prima di mangiare e dopo aver frequentato luoghi pubblici.
- Arieggiare regolarmente gli ambienti chiusi.
- Evitare, quando possibile, il contatto ravvicinato con persone che presentano sintomi respiratori.
- Coprire naso e bocca quando si tossisce o starnutisce e usare fazzoletti monouso.
- Se si hanno sintomi influenzali, limitare i contatti con le persone fragili e chiedere consiglio al medico quando necessario.
Se compaiono difficoltà respiratorie, dolore al petto, confusione o un rapido peggioramento delle condizioni generali, è importante richiedere tempestivamente assistenza sanitaria.
Prevenire è un gesto di responsabilità verso sé stessi e gli altri
Con l’avanzare dell’età, proteggere la propria salute diventa ancora più importante. Il vaccino antinfluenzale è uno strumento di prevenzione consolidato, che può contribuire a ridurre il rischio di complicazioni e a rendere più sicuri i mesi invernali.
Informarsi, confrontarsi con il medico e aderire alla campagna vaccinale quando indicato sono gesti semplici, ma importanti per preservare la salute, l’autonomia e la qualità della vita.Piemonte, verificando i destinatari, le modalità di accesso e le eventuali indicazioni specifiche per le persone anziane.
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