Secondo il rapporto della Fondazione PwC Italia ETS, nel 2024 il 41,5% degli italiani conviveva con almeno una patologia cronica. Club Santé Italie: servono più sanità territoriale, innovazione digitale e collaborazione tra pubblico e privato.
L’Italia si prepara ad affrontare una trasformazione demografica e sanitaria sempre più profonda. Entro il 2050 gli over 65 rappresenteranno il 34,6% della popolazione, rispetto al 25,1% stimato per il 2026. Allo stesso tempo cresce il numero delle persone che convivono con malattie croniche.
I dati sono contenuti nel rapporto della Fondazione PwC Italia ETS “Una nuova agenda per la salute: territori, innovazione e collaborazione”, presentato a Palazzo Farnese, sede dell’Ambasciata di Francia a Roma, durante l’incontro “Ripensare il futuro della salute. Collaborazione internazionale e innovazione nell’era digitale”, promosso da Club Santé Italie.
Crescono anziani e cronicità
Secondo le stime Istat riportate nello studio, la popolazione italiana con almeno 65 anni passerà dal 25,1% del 2026 al 34,6% nel 2050.
Anche le patologie croniche sono in aumento. La quota di italiani che convive con almeno una patologia cronica è passata dal 38,8% del 2009 al 41,5% nel 2024.
Un’altra criticità riguarda la non autosufficienza. Nel 2023, meno del 40% degli over 65 non autosufficienti risultava coperto da servizi residenziali, semiresidenziali o domiciliari.
Più sanità sul territorio
Di fronte a questi cambiamenti, il rapporto individua tre direttrici per ripensare il sistema sanitario: rafforzamento della sanità territoriale, trasformazione digitale e collaborazione tra pubblico e privato.
Il modello sanitario, secondo lo studio, dovrebbe superare una gestione concentrata soprattutto sull’episodio acuto e puntare su percorsi assistenziali continuativi, dalla prevenzione alla gestione delle patologie croniche, fino al monitoraggio e al follow-up.
Ospedali, medicina di base, assistenza domiciliare, servizi sociosanitari e strutture intermedie dovranno quindi essere sempre più integrati all’interno di una rete assistenziale.
Intelligenza artificiale, telemedicina e dati
Il secondo fronte riguarda la trasformazione digitale della sanità.
Intelligenza artificiale, telemedicina, interoperabilità e utilizzo dei dati sanitari possono contribuire a migliorare prevenzione, efficienza e personalizzazione delle cure.
Il rapporto sottolinea però che l’innovazione tecnologica deve essere accompagnata da un cambiamento dei modelli organizzativi, delle competenze e dei processi.
Il ruolo della collaborazione tra pubblico e privato
Il terzo asse individuato dalla ricerca riguarda la collaborazione tra i diversi soggetti dell’ecosistema della salute.
I dati sulle aziende aderenti a Club Santé Italie evidenziano una significativa attività di innovazione: quasi l’80% ha collaborato nell’ultimo anno con università o centri di ricerca, mentre circa due terzi hanno aumentato gli investimenti in ricerca e sviluppo.
“Le evidenze raccolte nel rapporto mostrano come le principali sfide che attendono il sistema sanitario italiano abbiano una natura strutturale e richiedano una visione di lungo periodo”, ha commentato Andrea Fortuna, Partner PwC Italia e Healthcare, Pharma & Life Sciences Leader.
Secondo Fortuna, invecchiamento della popolazione, crescita delle cronicità ed evoluzione tecnologica rendono necessario ripensare organizzazione, percorsi assistenziali e collaborazione tra i diversi attori del sistema.
La collaborazione tra Italia e Francia
All’incontro è intervenuta anche Anne-Marie Descôtes, Ambasciatrice di Francia in Italia, che ha sottolineato la volontà di rafforzare la collaborazione tra i due Paesi nei settori della salute, della sovranità industriale e dell’innovazione terapeutica.
“Francia e Italia condividono la stessa ambizione: costruire sistemi sanitari innovativi, sostenibili e capaci di rispondere alle sfide del futuro”, ha dichiarato l’ambasciatrice.
Il confronto tra istituzioni e imprese, secondo Descôtes, può favorire il trasferimento dell’innovazione scientifica verso benefici concreti per i pazienti.
Club Santé Italie
Club Santé Italie è una piattaforma di confronto e collaborazione che riunisce l’Ambasciata di Francia in Italia, Business France e aziende francesi attive nel settore della salute in Italia, dalla farmaceutica ai dispositivi medici, dalla diagnostica ai servizi sanitari e assistenziali fino al comparto assicurativo.
Per Marcello Cattani, presidente di Club Santé Italie e di Sanofi Italia, le sfide demografiche e sanitarie richiedono un ammodernamento del Servizio sanitario nazionale e una collaborazione più strutturata tra imprese e istituzioni.
L’obiettivo indicato è favorire un accesso equo e tempestivo alle prestazioni sanitarie e alle nuove soluzioni terapeutiche.
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