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Borghi delle Vie d’Acqua: il Piemonte nascosto dove l’acqua racconta la storia

C’è un Piemonte diverso da quello delle Alpi, delle Langhe e delle grandi città d’arte. Un Piemonte silenzioso, fatto di risaie che si trasformano in specchi d’acqua, di canali secolari, castelli di pianura, antiche grange e piccoli borghi che custodiscono tradizioni, sapori e un patrimonio culturale ancora poco conosciuto. È il territorio dei Borghi delle Vie d’Acqua, un progetto che unisce 56 comuni della provincia di Vercelli in un’unica destinazione turistica dedicata alla valorizzazione del paesaggio, della storia e dell’identità locale.  

Un territorio plasmato dall’acqua

L’elemento che accomuna questi borghi è l’acqua. Da secoli una straordinaria rete di canali, rogge, ponti-canale, sifoni e opere idrauliche alimenta uno dei più importanti comprensori risicoli d’Europa. Tra queste infrastrutture spicca il Canale Cavour, una delle più grandi opere di ingegneria idraulica italiane, costruita tra il 1863 e il 1866 per irrigare le campagne del Vercellese.

Grazie a questa fitta rete idrica, lunga circa 9.000 chilometri, un territorio un tempo paludoso è stato trasformato in una delle aree agricole più produttive del Paese, dove il riso rappresenta ancora oggi la coltura simbolo.  


I Borghi si raccontano nelle audioguide

Un paesaggio unico in ogni stagione

Chi visita i Borghi delle Vie d’Acqua scopre un paesaggio in continua trasformazione. In primavera, quando le risaie vengono allagate, il territorio diventa un immenso mosaico di specchi d’acqua che riflettono il cielo e le Alpi all’orizzonte. Durante l’estate il verde intenso lascia spazio all’oro delle spighe mature, mentre in autunno e in inverno la campagna assume atmosfere silenziose e suggestive, ricche di fascino naturalistico.

Questo ambiente ospita numerose specie di uccelli acquatici e rappresenta una delle aree più interessanti del Piemonte per gli appassionati di fotografia, birdwatching e turismo naturalistico.  

Borghi, castelli e grange

Il fascino del territorio non si limita al paesaggio. Lungo le vie d’acqua sorgono castelli medievali, residenze nobiliari, abbazie e le celebri grange, grandi aziende agricole nate nel Medioevo sotto la gestione dei monaci cistercensi e divenute, tra Ottocento e Novecento, autentici centri produttivi autosufficienti.

Molti dei piccoli comuni conservano centri storici ricchi di testimonianze artistiche, chiese romaniche, palazzi storici e architetture rurali che raccontano secoli di rapporto tra uomo e acqua.  

Il gusto della tradizione

La cucina è uno dei punti di forza dei Borghi delle Vie d’Acqua. Il protagonista assoluto è naturalmente il riso, ingrediente della celebre panissa vercellese, preparata con riso, fagioli, salame della duja e vino rosso.

Accanto a questo piatto simbolo trovano spazio le eccellenze della tradizione piemontese, come gli agnolotti, la bagna càuda e numerosi prodotti tipici del territorio: il Riso di Baraggia DOP, il Fagiolo di Saluggia, le pesche di Borgo d’Ale, il mirtillo di Moncrivello e altre produzioni agricole che raccontano la ricchezza di questa pianura irrigua.  

Turismo lento tra bici e cammini

Uno degli aspetti più interessanti del progetto è la promozione di un turismo sostenibile. Strade bianche, argini e percorsi rurali consentono di attraversare il territorio in bicicletta o a piedi, immergendosi in un paesaggio rilassante e poco trafficato.

Sono disponibili itinerari guidati che conducono tra risaie, castelli, boschi storici e aziende agricole, offrendo esperienze che uniscono attività all’aria aperta, degustazioni e scoperta del patrimonio culturale locale. Inoltre, parte del territorio è attraversata dalla Via Francigena, rendendo i Borghi delle Vie d’Acqua una meta ideale anche per i camminatori.  

Una rete di 56 comuni

L’Associazione Borghi delle Vie d’Acqua nasce con l’obiettivo di fare sistema tra i piccoli comuni del Vercellese. Riunendo 56 amministrazioni locali, il progetto punta a valorizzare il patrimonio storico, ambientale ed enogastronomico attraverso iniziative condivise, eventi culturali e strategie di promozione turistica, favorendo al tempo stesso lo sviluppo economico del territorio.  

Un Piemonte autentico da riscoprire

I Borghi delle Vie d’Acqua rappresentano una destinazione ancora poco conosciuta, ma capace di sorprendere chi cerca un turismo autentico, lontano dai percorsi più affollati. Qui l’acqua non è soltanto un elemento del paesaggio: è il filo conduttore che unisce storia, agricoltura, natura e cultura, raccontando secoli di lavoro e di ingegno umano.

Visitare questo territorio significa attraversare un Piemonte diverso, dove il ritmo è ancora quello delle stagioni e dove ogni borgo custodisce una storia da raccontare. Tra riflessi d’acqua, antichi canali, castelli e risaie, i Borghi delle Vie d’Acqua offrono un’esperienza di viaggio capace di coniugare bellezza, sostenibilità e tradizione.


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