L’avanzare di una stagione pollinica sempre più lunga e intensa sta generando un impatto crescente sulla salute pubblica in Italia, rendendo la qualità dell’aria indoor un tema centrale per il benessere quotidiano.
Proprio secondo il report 2025 della Società Italiana di Allergologia e Immunologia Clinica, circa 9 milioni di italiani soffrono oggi di allergie respiratorie, pari al 28% della popolazione. Un dato che conferma un trend in costante accelerazione: l’incidenza, aumentata dell’11% annuo nel triennio 2018-2020, ha raggiunto il 16% nel 2024.
Daikin, azienda di riferimento nelle soluzioni per il comfort e la qualità dell’aria, evidenzia come il cambiamento climatico stia contribuendo in modo significativo a questo incremento, con temperature più elevate e meno giorni di gelo che hanno esteso la stagione dei pollini fino a 45 giorni in più rispetto al passato.
Tutte le fasce d’età risultano coinvolte, con un impatto particolarmente marcato sui soggetti più vulnerabili. In Italia un bambino su cinque soffre di asma, mentre il 17% degli anziani presenta patologie respiratorie croniche: in questa popolazione l’esposizione ai pollini può aumentare il rischio di complicanze. Parallelamente, le allergie si diffondono anche tra persone senza predisposizione genetica, a conferma di un fenomeno sempre più legato ai cambiamenti ambientali e all’inquinamento. In questo scenario diventa fondamentale intervenire sugli ambienti indoor, dove si trascorre gran parte del tempo e dove allergeni e inquinanti possono facilmente accumularsi.








