Piero Bassetti è nato a Milano nel 1928, dove si è laureato in Economia e Commercio all’Università Bocconi per poi specializzarsi alla Cornell University e alla London School of Economics.
Consigliere e Assessore del Comune di Milano dal 1956 al 1970. Primo Presidente della Regione Lombardia dal 1970 al 1974, deputato al Parlamento dal 1976 al 1982; dal 1982 al 1997 è stato Presidente della Camera di Commercio Industria e Agricoltura di Milano poi Presidente dell’Unione delle Camere di Commercio Italiane (Unioncamere) dal 1983 al 1992. Dal 1993 al 1999 è stato Presidente dell’Associazione delle Camere di Commercio Italiane all’estero (CCIE).
E’ Presidente di Fondazione Giannino Bassetti e dell’associazione di istituzioni Globus et Locus.
Ha scritto “Le Redini del Potere” con Giacomo Corna Pellegrini (Ceschina 1959), “Occidente Scomodo (Vallecchi 1978), “L’Italia si è rotta” (Laterza 1996), “Milanesi senza Milano” (Mursia 1999), “Globali e Locali!” libro intervista di Sergio Roic a Piero Bassetti (Giampiero Casagrande, 2002), “Svegliamoci Italici!” (Marsilio 2015) e “Alice oltre lo specchio. Governare l’innovazione nel cambiamento d’epoca” (Guerini e Associati Editore, 2020).
Piero Bassetti, classe 1928, primo presidente della Regione Lombardia nel ’70. Se si guarda attorno oggi, che cosa vede?
Piero Bassetti Vedo, vedo molti cambiamenti. Io vedo il cambiamento incidere sulla realtà e le classi dirigenti che non riescono a gestire il problema.
Il suo archivio coincide con buona parte della storia repubblicana, ma lo sguardo è alla rivoluzione dell’intelligenza artificiale, epocale come l’invenzione della stampa.
Piero Bassetti Noi abbiamo cambiato l’essenza dell’informazione e l’informazione sta cambiando l’essenza del potere e conseguentemente il potere sta cambiando il mondo.
Se il potere non è più nel voto o nella politica, dove lo troviamo?
Piero Bassetti Lo troviamo dov’è sempre stato, solo che come si accede al potere è cambiato, no? E noi abbiamo organizzato il mondo, per noi democratici, abbiamo organizzato il mondo prevalentemente intorno al tema del voto, no? Ecco. Oggi nessuno sa come si può sostituire l’accesso al potere con un sistema diverso dal voto.
A quelle prime regionali votò il 95,5%, alle ultime il 41,8, ma è un fenomeno diffuso.
Piero Bassetti Secondo me, per esempio, la riduzione dei voto è legata al fatto che c’è una crescente diffusa consapevolezza che il voto è meno rilevante. Gestire il mondo in questa situazione esige una classe dirigente nuova e diversa e noi stiamo facendo una scuola, no? Che non ha più i criteri della scuola: io so e te la… e ti trasmetto quel che so, ma io non so, tu non sai, cerchiamo insieme.








