Prevenzione, movimento, alimentazione, relazioni e partecipazione sociale: ad Asti oltre 500 persone e più di 80 esperti si sono confrontati su come trasformare l’allungamento della vita in una nuova opportunità
La longevità non è una questione che riguarda soltanto gli anziani. Si costruisce molto prima, nel corso di tutta la vita, attraverso le scelte personali ma anche grazie alle condizioni create dalle comunità in cui viviamo.
Prevenzione, movimento, alimentazione, relazioni sociali, partecipazione, ambiente e servizi sono alcuni degli elementi che possono contribuire a fare dell’allungamento della vita non soltanto un dato demografico, ma una possibilità di vivere più a lungo in salute, autonomia e relazione con gli altri.
È questo il messaggio emerso da LONGEV-Italia, il Laboratorio nazionale sulla longevità che si è svolto ad Asti il 25 e 26 settembre, promosso da ASL AT e Banca di Asti con la regia organizzativa di Vasco Giannotti, presidente del Forum Risk Management.
Due giornate che hanno riunito oltre 500 partecipanti e più di 80 esperti, provenienti dall’Italia e dall’estero, per confrontarsi sulle trasformazioni portate dall’invecchiamento della popolazione e sulle esperienze più innovative per costruire una società nella quale sia possibile “invecchiare senza diventare vecchi”.
La società longeva è già una realtà
Il punto di partenza è semplice: la società longeva non appartiene a un futuro lontano. È già la nostra società.
In territori come quello astigiano, dove la presenza della popolazione anziana è superiore alla media nazionale, questa trasformazione è particolarmente evidente. E proprio per questo il territorio può diventare un luogo nel quale sperimentare nuove modalità di prevenzione, assistenza, partecipazione e inclusione.
Da qui nasce l’idea di fare di Asti un “laboratorio del buon vivere”.
Non un modello costruito soltanto intorno all’assistenza agli anziani, ma un sistema capace di intervenire lungo tutto l’arco della vita, cercando di prevenire la fragilità e creando le condizioni perché gli anni guadagnati grazie all’aumento della speranza di vita siano anche anni di buona salute e di partecipazione alla vita della comunità.
La salute si costruisce anche fuori dagli ospedali
La sfida della longevità non riguarda soltanto il sistema sanitario.
Il concetto è stato sottolineato anche nei saluti inaugurali dell’assessore alla Sanità del Piemonte Federico Riboldi e del direttore generale dell’ASL AT Giovanni Gorgoni: non basta aggiungere anni alla vita, occorre lavorare perché quegli anni siano accompagnati da salute e qualità della vita.
Una parte importante della salute, infatti, si costruisce nei luoghi nei quali le persone vivono: nelle case e nei quartieri, nei luoghi di lavoro, nelle scuole, nelle associazioni, negli spazi pubblici e nelle relazioni quotidiane.
Per questo LONGEV-Italia ha messo intorno allo stesso tavolo istituzioni, sanità, università, ricerca, Terzo settore e comunità locali.
Ad Asti il Villaggio della Longevità
Il confronto scientifico e istituzionale non è rimasto confinato nelle sale della Banca di Asti.
Sabato mattina via Gardini si è trasformata nel Villaggio della Longevità, promosso dall’ASL AT insieme all’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Asti.
Più di 500 persone hanno partecipato al percorso tra le 12 postazioni dedicate alla prevenzione e alla promozione della salute, ricevendo una “Pagellina della longevità”.
Medici, infermieri, psicologi, assistenti sociali e altri professionisti hanno incontrato direttamente i cittadini, proponendo consulenze, test, misurazioni e indicazioni pratiche su diversi aspetti della salute: dalla prevenzione cardiovascolare alla glicemia, dall’alimentazione all’attività fisica, dalla memoria alla vista e all’udito, dal benessere psicologico alle vaccinazioni.
Un’esperienza che l’ASL AT intende riproporre anche in forma itinerante sul territorio.
Lo slogan scelto per il Villaggio è stato “La tua longevità ci sta a Cuore”, anche in vista della Giornata Mondiale del Cuore del 29 settembre.
Il messaggio è particolarmente importante: la prevenzione non comincia quando compare una malattia, ma molto prima.
Anche l’alimentazione fa parte della longevità
Ai partecipanti è stato inoltre proposto lo “Spuntino della Longevità”, preparato da Coldiretti Asti – Campagna Amica, con frutta fresca e secca e sedano.
Un gesto semplice per ricordare come l’alimentazione rappresenti uno degli elementi sui quali possiamo intervenire quotidianamente per prenderci cura della nostra salute.
La longevità, insomma, non è fatta di una sola scelta o di una singola prescrizione. È il risultato di tanti comportamenti e di un ambiente sociale che deve mettere le persone nelle condizioni di poter vivere bene.
Il Premio LONGEV-Italia
La due giorni astigiana si è conclusa con la prima edizione del Premio LONGEV-Italia, nato per individuare e valorizzare esperienze innovative capaci di rispondere alle trasformazioni determinate dall’allungamento della vita.
Sono stati presentati 23 progetti, provenienti da diverse regioni italiane.
Il primo premio è stato assegnato al Piano “ANCHISE” dell’ATS Milano – Città Metropolitana di Milano. Il secondo posto, a pari merito, è andato alla Regione Friuli Venezia Giulia con “FVG in movimento – Diecimila passi di salute” e all’ASL CN2 con il progetto P.O.N.T.E. – Percorsi Organizzati per le Malattie Neurodegenerative: Territorio ed Empowerment sociale. Terzo classificato è stato SINFONIA – Farmacia dei Servizi, della società campana Soresa spa.
I progetti premiati e tutti i dettagli del Premio sono disponibili sul sito di LONGEV-Italia.
I progetti del Premio LONGEV-Italia
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