L’aumento del prezzo del carburante, da solo, non basta a giustificare la mancata compensazione ai passeggeri in caso di volo cancellato. A chiarirlo è stato Apostolos Tzitzikostas, che ha ribadito come i diritti dei viaggiatori restino pienamente validi, salvo il verificarsi di autentiche “circostanze straordinarie”. Un richiamo diretto alle compagnie aeree che, complice il rincaro del jet fuel, hanno iniziato a sopprimere le tratte meno redditizie.
Secondo Tzitzikostas, l’impennata dei costi del carburante non rientra automaticamente tra gli eventi eccezionali che esonerano dall’obbligo di indennizzo. Solo situazioni realmente imprevedibili e fuori dal controllo delle compagnie — come crisi geopolitiche gravi o emergenze concrete — possono giustificare deroghe. In caso di un aggravarsi del conflitto in Medio Oriente, Bruxelles potrebbe valutare misure temporanee per il settore. Una prospettiva che, più che rassicurare, lascia aperti diversi interrogativi.
Nessuna emergenza carburante immediata
Al momento, nell’Unione Europea, il mercato sembra reggere l’urto: le forniture sono stabili e restano disponibili riserve strategiche, da utilizzare solo in caso di necessità. È inoltre prevista la creazione di un osservatorio europeo sui carburanti — con particolare attenzione al jet fuel — per monitorare disponibilità e scorte.
Tra le possibili misure allo studio figurano nuove fonti di approvvigionamento e l’eventuale obbligo per gli Stati membri di mantenere scorte minime per il settore aereo. Sullo sfondo rimane l’obiettivo strategico di lungo periodo: sviluppare carburanti sostenibili e ridurre la dipendenza dall’estero.
Volo cancellato: quali sono i diritti
In caso di cancellazione, il passeggero ha diritto a scegliere tra:
- rimborso integrale del biglietto
- riprotezione su un volo alternativo verso la stessa destinazione
La compensazione economica aggiuntiva scatta quando la compagnia non informa con sufficiente anticipo o non rispetta le condizioni previste dalla normativa europea. Resta inoltre obbligatoria l’assistenza durante l’attesa (pasti, alloggio se necessario, comunicazioni).
Consumatori: attenzione ai costi nascosti
Le associazioni dei consumatori hanno accolto positivamente il chiarimento europeo, ma invitano a non abbassare la guardia. Massimiliano Dona ha sottolineato che le regole esistono già e ha criticato l’uso sempre più frequente dei supplementi carburante.
Il Codacons evidenzia invece un altro problema: il rimborso del volo non copre automaticamente spese come hotel, escursioni o altri servizi acquistati separatamente. Chi organizza viaggi in autonomia rischia quindi perdite economiche aggiuntive. Anche le assicurazioni viaggio — spesso presentate come soluzioni salvifiche — possono nascondere costi elevati ed esclusioni poco trasparenti.








