Dopo oltre mezzo secolo dall’ultima missione Apollo, l’umanità è pronta a tornare nello spazio profondo con un obiettivo chiaro: la Luna. Il programma Artemis, guidato dalla NASA in collaborazione con le principali agenzie spaziali internazionali, segna l’inizio di una nuova era dell’esplorazione spaziale. Non si tratta solo di “tornare” sul nostro satellite naturale, ma di farlo in modo sostenibile, aprendo la strada a una presenza umana stabile e preparando le future missioni verso Marte. Artemis rappresenta un salto tecnologico, scientifico e simbolico: un progetto che unisce innovazione, cooperazione globale e la volontà di riscrivere il rapporto dell’uomo con lo spazio.
La corsa verso la Luna rappresenta una delle avventure più affascinanti e ambiziose nella storia dell’umanità, un viaggio iniziato all’alba dell’era spaziale e destinato a proseguire con nuove missioni e obiettivi scientifici e tecnologici.
I primi passi: l’esplorazione robotica degli anni ’50 e ’60
Tutto ebbe inizio negli anni ’50, nel cuore della Guerra Fredda, quando Stati Uniti e Unione Sovietica si sfidarono per la supremazia nello spazio. Dopo il lancio del primo satellite artificiale, Sputnik 1, l’URSS conquistò i primi record legati alla Luna:
- Nel 1959, Luna 1 fu il primo veicolo a sfuggire alla gravità terrestre e ad avvicinarsi alla Luna.
- Poco dopo Luna 2 impattò sulla superficie lunare, diventando il primo oggetto costruito dall’uomo a raggiungere la Luna.
- Sempre nel 1959, Luna 3 inviò le prime immagini del lato nascosto del nostro satellite.
Negli anni successivi, la competizione si intensificò. Nel 1966, la serie di sonde Luna ottenne il primo atterraggio morbido con Luna 9, mentre Luna 10 fu la prima a orbitare attorno alla Luna. Allo stesso tempo, gli Stati Uniti inviarono le sonde robotiche Ranger e Surveyor, che fornirono preziose immagini e dati utili alle future missioni umane.
La grande sfida: il Programma Apollo
Nel 1961 il presidente degli Stati Uniti, John F. Kennedy, lanciò una sfida senza precedenti: portare un uomo sulla Luna e riportarlo sano e salvo sulla Terra entro la fine del decennio.
Il risultato fu il Programma Apollo, che tra il 1968 e il 1972 lanciò una serie di missioni fondamentali:
- Apollo 8 (dicembre 1968): prima missione con equipaggio a orbitare intorno alla Luna.
- Apollo 11 (16-24 luglio 1969): il primo allunaggio con equipaggio umano. Neil Armstrong e Buzz Aldrin camminarono sulla superficie lunare mentre Michael Collins orbitava sopra di loro. Armstrong pronunciò la storica frase: «Un piccolo passo per l’uomo, un grande balzo per l’umanità».
Tra il 1969 e il 1972 seguirono altre missioni Apollo: 12, 14, 15, 16 e 17. In totale 12 astronauti camminarono sulla Luna in sei missioni con allunaggio riuscito, raccolsero campioni di suolo e roccia lunari e condussero esperimenti scientifici che hanno rivoluzionato la nostra comprensione del nostro satellite naturale.
La missione Apollo 13 (aprile 1970), pur non atterrando a causa di un’esplosione a bordo, rimane celebre per il suo ritorno sicuro sulla Terra dopo una drammatica emergenza nello spazio.
Con Apollo 17 nel dicembre 1972 si concluse il programma Apollo e l’era delle passeggiate lunari umane, lasciando dietro di sé un’eredità di scoperte e una lunga pausa nelle esplorazioni con equipaggio.
Lunga pausa e ritorno dell’interesse scientifico
Dopo Apollo, l’esplorazione della Luna continuò prevalentemente attraverso missioni robotiche e orbiter scientifici. Negli anni ’90 e 2000, varie sonde studiarono la superficie e l’ambiente lunare in dettaglio, permettendo una mappatura più precisa e nuovi modelli della sua formazione e composizione.
Negli ultimi due decenni, la Luna è tornata al centro degli interessi di molte nazioni e agenzie spaziali. Nel 2019, l’India con Chandrayaan-2 e la Cina con le missioni Chang’e, e più recentemente l’atterraggio di Yutu-2 sul lato nascosto e missioni di ritorno di campioni, hanno segnato una nuova fase di esplorazione internazionale.
Verso il ritorno umano: il Programma Artemis
Dopo oltre 50 anni dall’ultimo volo Apollo, la NASA ha lanciato il programma Artemis per riportare esseri umani nello spazio profondo e sulla superficie lunare.
Nel 2022, Artemis I fu il primo test integrato del razzo Space Launch System (SLS) e della capsula Orion, che compì un viaggio intorno alla Luna e ritornò con successo.
La missione Artemis II, prevista per febbraio 2026, sarà il primo volo con equipaggio dal 1972 a compiere un sorvolo lunare di circa 10 giorni, aprendo la strada ai futuri atterraggi. Gli astronauti Reid Wiseman, Victor Glover, Christina Koch e il canadese Jeremy Hansen saranno tra i primi a tornare oltre l’orbita terrestre da oltre mezzo secolo.
Artemis successivamente punta a Artemis III, che mira a riportare astronauti sulla superficie lunare, incluso il primo allunaggio di una donna e di una persona di colore, e a stabilire una presenza umana sostenuta e infrastrutture come la stazione Gateway in orbita lunare.








