Il 2026 sarà un anno importante per la storia dell’Istituto delle Rosine, poiché ricorrono i 270 anni della fondazione dell’Istituto a Torino ma anche i 310 dalla nascita della fondatrice e i 250 anni dalla sua morte.
A metà del Settecento nacque l’opera di Rosa Govone e delle sue Rosine. In un’epoca di guerra, in cui le donne subivano le conseguenze più gravi, Rosa Govone creò un percorso per salvarle: accogliere le ragazze, e offrire loro strumenti concreti per costruire il proprio futuro e riscattare il proprio destino, insegnare che la dignità passa attraverso il lavoro, l’istruzione e la cura reciproca.
La loro Casa Madre sorse nel cuore di Torino grazie a re Carlo Emanuele III, che riconoscendo il valore di Rosa Govone e l’importanza della sua Opera, il 9 luglio 1756 le donò il fabbricato un tempo occupato dai frati ospedalieri Fatebenefratelli.
L’Istituto delle Rosine divenne subito un luogo dove lavoro, bellezza e cultura si intrecciavano con la spiritualità, un luogo speciale che accolse generazioni di ragazze e che seppe farsi conoscere e apprezzare anche dalla nobiltà sabauda.
Oggi, a 270 anni dalla sua fondazione torinese, l’Istituto ci mostra le sue sale polifunzionali, il giardino e gli spazi espositivi continuano a ospitare iniziative culturali, eventi musicali, spettacoli teatrali, laboratori e incontri, consolidando il ruolo dell’Istituto come polo di riferimento per la vita culturale della città.
In questo modo, dopo 270 anni, l’Istituto delle Rosine continua a essere non solo un centro culturale di eccellenza, ma anche un punto di riferimento sociale, incarnando lo spirito innovativo di Rosa Govone, che più di due secoli fa immaginò e realizzò un luogo dove educazione, lavoro e solidarietà potessero crescere insieme.
Gli eventi del 270° anniversario permetteranno di esplorare le numerose sfaccettature della vita delle Rosine, con attenzione alla cultura, alla spiritualità, all’arte e al tessuto sociale che Rosa Govone seppe creare. Il programma invita a un vero e proprio viaggio tra storia e arti, un percorso che intreccia teatro, musica, laboratori creativi e incontri culturali. Attraverso i tanti appuntamenti sarà possibile rivivere la storia delle Rosine, scoprire il lavoro, la creatività e la vita quotidiana delle ragazze che seguirono Rosa Govone, comprendere come un modello educativo nato oltre due secoli fa sia ancora oggi fonte di ispirazione e come continui nel presente in modo vivace e sfaccettato.
Le visite guidate dell’Istituto diventeranno il filo rosso del 270° anniversario, per camminare tra passato e presente, conoscere luoghi e storie e riscoprire il valore dell’educazione, della cultura e dell’emancipazione femminile. Le visite guidate offriranno a tutti la possibilità di scoprire da vicino la storia di Rosa Govone e della comunità delle Rosine; i visitatori potranno esplorare le sale storiche, la chiesa, il colonnato, il refettorio, il giardino e molto altri spazi in cui le ragazze imparavano mestieri, ricevevano istruzione e coltivavano spiritualità e autonomia. Un itinerario storico, artistico e architettonico, capace di raccontare la vita quotidiana delle Rosine e di mostrare le innovazioni pedagogiche introdotte dall’Istituto. Tra i luoghi storici dell’edificio da scoprire e riscoprire anche l’antica Farmacia, donata nel 1795 da Maria Clotilde di Borbone, moglie di Carlo Emanuele IV, che migliorò la struttura della specieria preesistente. Oggi la Farmacia, vero gioiello settecentesco, necessita di un restauro per tornare visitabile e quest’anno viene avviata una raccolta fondi dedicata al recupero anche di quest’area dell’Istituto.
Proprio nel 2026, a ricordo di Rosa Govone, sarà posta in Via delle Rosine 9 una targa, celebrata con una Santa Messa solenne, a ricordare a tutti, torinesi e turisti, come il Polo Le Rosine sia un luogo in cui architettura, storia, paesaggio e cultura si fondono in modo concreto, utile e affascinante, dove la memoria storica dell’edificio e le sue funzioni contemporanee sono in continuo dialogo.










