Secondo il DSM-IV-TR, la caratteristica fondamentale di un Episodio Depressivo Maggiore è la presenza, per almeno due settimane consecutive, di sintomi che si manifestano per la maggior parte della giornata, quasi ogni giorno. In particolare deve essere presente:
- umore depresso e/o
- marcata perdita di interesse o di piacere per quasi tutte le attività.
A questi si devono associare altri sintomi, fino a raggiungere un totale di almeno cinque, tra i seguenti:
- alterazioni significative dell’appetito o del peso;
- disturbi del sonno;
- rallentamento o agitazione psicomotoria;
- riduzione dell’energia o facile affaticabilità;
- sentimenti di autosvalutazione o colpa eccessiva;
- difficoltà di concentrazione, di pensiero o nel prendere decisioni;
- pensieri ricorrenti di morte, ideazione suicidaria, pianificazione o tentativi di suicidio.
Per porre diagnosi, almeno uno dei sintomi deve essere di nuova comparsa o rappresentare un chiaro peggioramento rispetto allo stato precedente della persona. Inoltre, l’episodio deve causare un disagio clinicamente significativo o una compromissione del funzionamento sociale, lavorativo o di altre aree importanti della vita. Anche nei casi più lievi, il funzionamento può apparire normale, ma richiede uno sforzo molto maggiore rispetto al consueto.
Depressione e lavoro
Affrontare la depressione richiede un notevole dispendio di energie fisiche e mentali. Gestirla anche sul luogo di lavoro può risultare ancora più complesso e faticoso. Sintomi come difficoltà di concentrazione, ansia, senso di soffocamento, percezione di essere sopraffatti dai compiti e paura di un esaurimento incidono direttamente sulla qualità della prestazione lavorativa, mettendo talvolta a rischio anche la carriera.
Spesso questi segnali vengono scambiati per semplice stress lavorativo. Il vero campanello d’allarme, però, suona quando i sintomi persistono anche fuori dall’ufficio e interferiscono con la vita privata. In questi casi, è probabile che si tratti di depressione e ansia, due condizioni molto diffuse che frequentemente si presentano insieme.
Come trovare alleati sul lavoro
La diffusione della depressione è tutt’altro che marginale. Secondo un rapporto Istat del 2018, in Italia ne soffrono circa 2,8 milioni di persone, pari al 5,4% della popolazione. A livello globale, i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità indicano oltre 300 milioni di persone colpite, il 4,4% della popolazione mondiale. Numeri che parlano di una vera emergenza.
Riuscire a mantenere rapporti sociali o lavorare nonostante i sintomi è una priorità. La giornalista Lisa Evans, esperta di salute mentale, ha raccolto alcuni consigli degli specialisti per affrontare al meglio la situazione.
Parlare con i propri superiori
L’idea di confidarsi può generare timore o imbarazzo. Tuttavia, una comunicazione chiara spesso aiuta più di quanto si pensi. Spiegare ciò che si sta vivendo può favorire una situazione più adatta alle proprie esigenze. La psichiatra Nikole Benders-Hadi suggerisce di confrontarsi con calma per individuare strategie utili: una giornata più strutturata, pause programmate.
Organizzare meglio la giornata
Gestire ansia e depressione significa anche pianificare con attenzione la routine quotidiana. Stabilire priorità, prevedere pause, ridurre le distrazioni e suddividere i compiti complessi in obiettivi più piccoli aiuta a evitare il senso di sopraffazione. All’inizio può sembrare faticoso, ma con il tempo diventa un’abitudine rassicurante.
Quando la routine tradizionale non funziona, può essere utile rendere gli orari più flessibili. Lo psicologo clinico Sanam Hafeez consiglia di adattare il lavoro ai momenti della giornata in cui ci si sente meglio, concordando eventuali modifiche con i superiori.
Sfruttare i momenti di maggiore energia
Riconoscere le fasce orarie in cui si è più produttivi è fondamentale. Se la concentrazione cala nel pomeriggio, i compiti più impegnativi andrebbero svolti al mattino. Alcune persone traggono beneficio dal confronto con gli altri, altre dalla solitudine: osservare se stessi aiuta a organizzare il lavoro nel modo più efficace.
Prendersi cura di sé
Il self-care non è un dettaglio, ma una necessità. Dormire a sufficienza, seguire un’alimentazione equilibrata, fare attività fisica, coltivare relazioni sociali e imparare tecniche di respirazione e rilassamento sono strumenti fondamentali per contrastare depressione e ansia.
Cercare supporto
Il sostegno di colleghi, amici o familiari è essenziale. La depressione tende a isolare, ma parlare e condividere il proprio disagio può alleggerire il peso emotivo. Anche se richiede uno sforzo, mantenere i contatti sociali è una parte importante del percorso di recupero.
Rivolgersi a un professionista
Infine, è fondamentale ricordare che la salute mentale non è motivo di vergogna. Chiedere aiuto a uno psicologo o a uno psichiatra è spesso indispensabile. Se il costo di una terapia privata è un ostacolo, i consultori e i servizi pubblici possono rappresentare una valida alternativa.










